FAI DEL TUO CIBO LA TUA MEDICINA, NON LA TUA MALATTIA

Anoressia e Bulimia i disturbi alimentari in forte crescita


Cosa sono i disturbi alimentari

Consistono in disfunzioni del comportamento alimentare e/o in comportamenti finalizzati al controllo del peso corporeo, che nel tempo vanno a danneggiare in modo significativo la salute fisica o il funzionamento psicologico. Negli ultimi anni, ma anche durante il lookdown i disturbi del comportamento alimentare sono nettamente aumentati. l’idea di magrezza e di linea perfetta è sempre più diffuso, confondendo che il vero significato dei essere belli. Bello è armonia, è salute, è forme, e non di certo la taglia xxs.

Nessuno viene escluso, una forte maggioranza è nel sesso femminile, circa il 90% e insorgono generalmente nell’adolescenza, ma sono in aumento anche nei bambini ed adulti. In persone oltre i 40 anni, spesso il disturbo è causato da un evento stressante della vita. I disturbi dell’alimentazione più diffusi sono:

  • anoressia nervosa


  • bulimia nervosa

entrambi sono due disturbi che sono diventati molto frequenti negli ultimi 20 anni. Essi affliggono adolescenti ed adulti con conseguenze devastanti sulla salute.

DATI OGGI IN ITALIA


gli uomini rappresentano circa il 5-10% i tutti i casi di anoressia nervosa, il 10-15% dei casi di bulimia nervosa. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8-9 nuovi casi per 100mila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi. Per quanto riguarda la bulimia nervosa ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi per 100.000 persone in un anno tra gli uomini. Nell’anoressia nervosa,il tasso di remissione è del 20-30% dopo 2-4 anni dall’esordio, 70-80% dopo 8 o più anni. Nel 10-20% dei casi si sviluppa una condizione cronica che persiste per l’intera vita.

fonte: portale ministero della salute Italiana


Quali sono i segnali che possono aiutare ad identificare un disturbo alimentare?


È piuttosto difficile individuare se la persona accanto a te ha sviluppato un disturbo alimentare. I possibili segnali da tenere in considerazione possono essere:

  • Un calo di peso corporeo significativo.


  • Identificazione di momenti in cui la persona mente riguardo a quanto e quando ha

mangiato.


  • Episodi di ingerimento eccessivo di cibo di fretta.


  • Episodi continuati in cui la persona va sempre in bagno subito dopo aver

mangiato e quando ritorna sembra rossastra in volto.


  • Il soggetto si allena in modo eccessivo, quasi ossessivo.


  • Cerca di evitare di mangiare con gli altri.


  • Taglia il cibo in pezzi molto piccoli o mangia estremamente lentamente.


  • Indossa vestiti larghi per nascondere la perdita di peso.

L'educazione alimentare, intesa come materia che assicura la giusta informazione in tema di nutrizione e abitudini alimentari ha un ruolo predominante in questa società.

Il cibo viene visto come una ricompensa, come un premio a volte, o come valvola di sfogo, perdendo la sua naturale funzione nutritiva primordiale. Funzione di sostentamento, salute e benessere.

Quante volte si senti parlare ad adolescenti con termini come ciccione, non mangiare altrimenti diventi grasso, oppure, “non vedi che rotolo?” senza invece insegnare il senso del cibo.

Sono un educatore alimentare, e fast e slim si prefigge di essere un influencer di uno stile di vita corretto e sano.

È la disinformazione a fare danni, la mala interpretazione, e i messaggi sbagliati che oggi passano sui mezzi di comunicazione.

La sportiva che invita a fare colazione con brioches, o che c'è divertimento se ci sono le patatine.

Sport, benessere e divertimento devono esistere, e a prescindere delle patatine o della brioches per vincere la medaglia alle olimpiadi.


Conclusione

I disturbi alimentari, come anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata possono accadere a chiunque. Le persone con disturbi alimentari, quindi, mangiano troppo poco o eccessivamente. Mangiare eccessivamente o seguire costantemente una dieta dimagrante non è considerato normale o salutare. Sport, stile di vita corretto e sane informazioni sono e saranno la terapia migliore come prevenzione, e per rendere le persone capaci di valutare cosa è giusto e cosa è scorretto.

Non sono le privazioni dei genitori ad assicurare che il figlio o la figlia non mangi dolci, ma è l'educazione al perchè abuso fa male.

Equilibrio. Sempre.


Daminelli Nicola

Personal Trainer

Educatore Alimentare CSEN


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